Rami
Rami
danzanti al ritmo del vento
Che dondola sogni di gelido inverno
Rami
aggravati dal peso di fiocchi leggeri
Albini in abiti di cristallo
Rami
che pendono al sole brillante
Umidi di raggi infuocati
Rami
Che tremano un freddo d’incanto
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Filippo Canzani il 31 marzo 2008 alle 10:34, ed è archiviato come Versi. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


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Neve a Firenze
circa 1 anno fa - Nessun commento
Pioggia di cristalli Cade sulla strada Tanti piccoli vetri Schivano fari Intimiditi dal freddo Pioggia di cristalli Bagna tutto intorno Schiaffeggia il viso Compagna del vento Pioggia di cristalli Tintinna il silenzio Sottofondo a parole Scala armonica di note Per la tua canzone Pioggia di cristalli Neve e vento Turbine di sogni Volteggio lieve Tremulo
Naviganti del tempo
circa 1 anno fa - Nessun commento
Vivere proiettato in un tempo che non è il tuo. Piegato verso il passato, o proteso nel futuro. Ma non saldo nell’Oggi del presente. Non siamo tutti naviganti del tempo?! Ingannevole come un miraggio nel sole sa essere il passato, che mischia le carte dei ricordi, confondendo realtà ed invenzione. Illusorio il futuro quando ti
Vento freddo dalla finestra
circa 1 anno fa - 2 commenti
Sibila il vento attraverso gli infissi, legno marcio verniciato di bianco. Scricchiola la finestra, difficile chiuderla. Le staffe piegate non combaciano con gli anelli. Il vento ulula la sua rabbia invernale. Fuori. Freddo e potenza si gettano nella stanza. Un mare, impalpabile, mi affoga. Chiudo con sforzo la finestra. Una delle due staffe non combacia.
Pensiero in cima al monte
circa 1 anno fa - Nessun commento
In cima ad una montagna, nel silenzio del freddo, non c’è cosa peggiore che sentir parlare le persone.
Altro giro altra corsa
circa 1 anno fa - Nessun commento
Ecco ci siamo… prime nubi spesse, pioggia che cade, torrenziale, poi fine, poi smette. Ricomincia. Un altro Inverno si appresta a venire. Queste giornate melancoliche lo chiamano. Sono il carrozzone languido che precede la banda del freddo carnevale invernale. Pensieri. I soliti pensieri si riaffacciano alla mente. Pioggia dentro e fuori. O no? Odoro quest’aria
Cos’è cambiato
circa 2 anni fa - Nessun commento
Ricordi i giochi al mare Gli scherzi d’estate Avevamo pochi anni Corte gambe sulla sabbia. Cos’è cambiato angelo? Il tempo ha portato La tristezza sul tuo viso. Ricordi il sole caldo La barca, i seni al vento Le vele bianche in bolina Cono d’ombra sulla pelle. Cos’è cambiato angelo? Perché le tue carezze Sono lama
Ti scrivo
circa 2 anni fa - Nessun commento
E ti scrivo… Perché parole non siano al vento Perché carezze non siano fugaci …ti scrivo… Perché baci non siano ricordi Perché pensieri siano anche sostanza …ti scrivo… Perché ne ho voglia E ti sogno… Già… perché l’Amore non si scrive