… e finalmente, dopo giorni e giorni, il radiogiornale delle 8.30 mi gracchia qualcosa di positivo nelle orecchie:
Barack Hussein Obama è il 44° presidente degli Stati Uniti d’America!
Sono felice. Sorrido di questa notizia.
Riposati adesso, cavaliere dei sogni e delle speranze! Poi rimettiti in marcia con la stessa grinta con la quale ci hai convinti tutti.
Un sogno si è realizzato, ma è solo il primo. Te ne aspettano altri. Dimostraci che vi è altro oltre le parole.
Un giorno, il più vicino possibile, spero che anche da noi in Italia si possa realizzare qualcosa del genere. Andando per analogie, il nostro attuale governo rappresenta la mediocrità che Bush ha strascicato per 8 anni da voi. Adesso ci manca solo l’elemento nuovo che sappia trascinare gli amareggiati del belpaese (che ormai di “bel” ha solo l’ambiente, quel che di sano è rimasto), perché diciamocelo… che speranze possiamo avere di cambiare le cose se la sinistra resta quella attuale?
Non credo sia sufficiente la voglia di rivalsa verso qualcosa di negletto, che anzi può spingerci verso governi peggiori. No, ci vuole qualcosa di nuovo, di più moderno e vitale! Credo che, in parte, gli USA ci abbiano dimostrato anche questo.
Nella speranza di un cambiamento nostrano, guardo con fiducia e speranza a quanto sta succedendo nel “Nuovo Continente”, che in fondo, nel bene e nel male, riguarda sempre tutti noi…
Buon lavoro Presidente. Fai chi si possa esser fieri di te e della fiducia che gli Americani ed il mondo ti hanno dato!
Amarezza. Rabbia. Perché questi signori riescono a tirar fuori il peggio di me? Vorrei vederli prendere fuoco sulle loro belle poltrone. Loro, alimentati da uno strizzone di tracotanza, combustibile per imbecilli. Vorrei vederli esplodere, macchiarmi pure del lurido delle loro interiora eviscerate. Vorrei vederli schiacciati come i diritti che essi stessi calpestano con sempre maggior
Sembra un macabro anniversario. A 30 anni dal varo in Italia delle Leggi Razziali ad opera del Fascismo, membri dell’attuale Governo Berlusconi propongono schedature per alcune minoranze. Come trent’anni fa, dissero che la schedatura degli ebrei veniva fatta per la tutela e la sicurezza loro. Così oggi ci raccontano che raccogliere le impronte digitali dei
Siccome ogni cosa contiene in sé un po’ di bene, anche in questo episodio tutto sommato posso trovarci un egoistico aspetto positivo. Devo cercare di laurearmi quanto prima. Per potermi togliere dalle scatole questo assurdo bel paese! Non credo di poter resistere a questa vacuità e pochezza. Hasta luego.
Un incubo. Quella voce, fintamente calma… Vespa col capo reclinato come pregasse o ascoltasse un sermone. Alle sue spalle i visi pomposi dei leader di quelli che han voluto farci passare come i due massimi schieramenti. Quella voce… che sussura parole lette da un appunto, dice lui, abbozzato poco prima. Quella voce… che parla di