Fu saggezza quella di chi parlava dalla fissità delle proprie vite imporporate tra ori e marmi di un piccolo Stato autonomo in un più grande Stato?
Fu saggezza quella che spingeva genti a subire l’idea di un gruppo di cultisti?
Fu saggezza quella di parlare anche per coloro che non seguivano la fede che essi professavano?
Fu saggezza quella di influenzare le leggi dello Stato più grande?
Fu saggezza l’avere il potere mediatico e sfruttarlo per proprinare continuamente il proprio pensiero?
Fu saggezza tutto ciò ed altro ancora?
Ai posteri l’ardua sentenza.