Pensieri fugaci
Odio dimenticare i pensieri… dovrei ricominciare a scriverli da qualche parte, portandomi dietro un taccuino o qualcosa di simile.
L’anno scorso lo facevo. Pensieri utili ad un certo tipo di “lavoro mentale” annotati su ogni tipo di fogliolino. Carta da pacchi, tovaglioli, fazzoletti, carta riciclata… il volume è un ampio spessore di annotazioni casuali che coprono, come una coperta di cellulosa, un arco di tempo lungo un anno.
Poi ho smesso. Come se il resto delle riflessioni non fosse “utile”. Ma non è la massa dei pensieri che fa una vita?! Esistono riflessioni di serie A e B?
Non è forse utile annotare baluginii fuggevoli per riprenderli poi in un secondo momento? O, se la mente li cancella un motivo ci sarà?!
Prendo nota di questi dubbi. Chissà che un giorno non trovino una qualche risposta.

…anche io sento lo stesso bisogno di scrivere i pensieri per non perderli, ma non è sempre facile.