Into the Wild
“La felicità è tale solo quando condivisa…”
Il piacere di condividere con altri, con l’Umanità. Riscoprire l’interezza, capire il potere dell’unione, dello stare assieme, del con-dividere.
Lo scoprirlo nel silenzio, immersi nella solitudine. Scoprirlo per contrasti. Capirlo tardi forse…
Ma capirlo!
Non voglio dire molto di questo bellissimo film di Sean Penn.
Un viaggio da scoprire, alla ricerca del mondo e di sé stessi. Una fuga, una rinascita, una vita.
Forse nutrito da un’eccessiva, inconscia volontà di annientarsi, il giovane Christopher McCandless rinuncia alla mascheratura che spesso, troppo spesso ed in modo opprimente, la vita tesse per ciascuno di noi. Vi rinuncia ed a poco a poco si riscopre.
Riscopre se stesso E gli altri. Se stesso CON gli altri, pur privandosi degli altri. E di se stesso…
Lo fa figgendo. Lo fa viaggiando. Muovendosi.
Un film da vedere, per comprendere qualcosa in più. O quanto meno pensare a qualcosa in più.
Una nota aggiuntiva. La splendida colonna sonora che, senza troppo invadere, troneggia dai titoli iniziali a quelli di coda. Non INvade, ma PERvade. Un grazie quindi anche a Eddie Vedder.
Per saperne di più, oltre che vedere il film:
- Into the Wild: sito ufficiale
- Into the Wild su MyMovies
- Into the Wild su Wikipedia
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Filippo Canzani il 1 aprile 2008 alle 14:47, ed è archiviato come Articoli & Recensioni, Cinema, Film. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


Nessun commento presente.
Nessun trackback
Il puzzle della vita
circa 1 anno fa - 2 commenti
Una paziente stamani mi ha parlato di “frammenti della propria vita da rimettere insieme”. Un’immagine si è composta nella mia testa. Quella di lei chinata in terra a comporre un puzzle, i cui pezzi sono le sfaccettature della sua vita, i diversi aspetti di lei, i tasselli del suo vissuto. Mi chiedo allora, non siamo
Piccole riflessioni sulla Religione
circa 1 anno fa - Nessun commento
Dalle riflessioni sotto l’ombrellone alle riflessioni sotto il colonnato. Sarà che ultimamente mi capita spesso di pensare alla religione ed ai suoi risvolti etici. Sarà che Gaber suonato dalle cuffiette nell’orecchio è sempre un buono spunto. Sarà che il sottofondo del traffico nel viale smuove i pensieri come il moto di un mare oleoso di
Impressionante lentezza
circa 1 anno fa - Nessun commento
Correre, più veloci, sempre più veloci. Fare presto, fare prima. Ci muoviamo spesso in maniera sconclusionata, ci affrettiamo alla continua rincorsa delle “cose da fare”. Ci creiamo continuamente mete da raggiungere. Bene. Ma di corsa. Male? Camminare permette di osservare, capire, farsi domande. Correre ci costringe invece a guardare attentamente davanti a sé, per non
Adesso fate silenzio
circa 1 anno fa - Nessun commento
Qualcuno, forse, vuole smettere di subire l’oppressione di una non-vita nella quale è piombato. Qualcuno, forse, vorrebbe sentirsi padrone delle proprie scelte. Fate silenzio adesso, ciarlatani della politica. Tacete ed abbiate rispetto di chi è molto, ma molto al di sopra della vostra meschinità. Zitti… zitti.. ne avete tutti da guadagnare. Non perdete, se ve
Pensiero in cima al monte
circa 1 anno fa - Nessun commento
In cima ad una montagna, nel silenzio del freddo, non c’è cosa peggiore che sentir parlare le persone.
Il movimento dell’attesa
circa 1 anno fa - 2 commenti
In coda all’ASL attendo per più di due ore che venga il mio turno. Aspetto. Io, assieme ad altre decine di persone. Chi legge, chi osserva, chi ascolta, chi parla, chi domanda, chi cammina su e giù, qualcuno strepita rabbioso, altri accettano pacatamente o forse solo con rassegnazione. Io osservo curioso ed un poco annoiato.
Visi nel sogno
circa 2 anni fa - Nessun commento
Ritornano in sogno i vostri visi Persi nel tempo di una notte Lontani, si avvicinano, lenti Decisi solcano la nebbia Come lame, acciaio lucente Feriscono a colpi decisi La mia inconscia rimozione Azione strappata alla volontà dei sensi Tornano dal tempo perduto Per recuperare il tempo perduto Sorridono i vostri visi Bentornati nei miei sogni
Tajabone
circa 2 anni fa - 2 commenti
Era il ’99. Almodòvar firma un altro suo eccellente film, di gran fascino ed enorme successo: “Tutto su mia madre” (“Todo sobre mi madre”). Vi era una scena in cui la protagonista sorvola in aereo una Barcellona notturna, per poi addentrarsi nelle strade dei sobborghi alla ricerca del padre di suo figlio. Una melodia incredibilmente
Prendere il volo
circa 2 anni fa - Nessun commento
Siccome ogni cosa contiene in sé un po’ di bene, anche in questo episodio tutto sommato posso trovarci un egoistico aspetto positivo. Devo cercare di laurearmi quanto prima. Per potermi togliere dalle scatole questo assurdo bel paese! Non credo di poter resistere a questa vacuità e pochezza. Hasta luego.
I “coniugi” ed altre nefandezze
circa 2 anni fa - Nessun commento
Spengo la televisione. Stufo, arcistufo, stanco di vedere notizie da giornaletto di scuola. Ascoltare stolti servizi, fatti solo di microfoni in bocca all’intervistato. “Come si sente?”, “Cosa pensa?”, “….” Oh demente di un “giornalista”! Come vuoi si senta uno a cui è morto un parente, uno che ha vinto un premio milionario, uno che è