Cos’è cambiato
Ricordi i giochi al mare
Gli scherzi d’estate
Avevamo pochi anni
Corte gambe sulla sabbia.
Cos’è cambiato angelo?
Il tempo ha portato
La tristezza sul tuo viso.
Ricordi il sole caldo
La barca, i seni al vento
Le vele bianche in bolina
Cono d’ombra sulla pelle.
Cos’è cambiato angelo?
Perché le tue carezze
Sono lama fredda sul braccio?
Ricordi il chiaro sorriso
Speranza e tormento
Giochi di donna, sguardi e parole.
Malizia e piacere.
Cos’è cambiato angelo?
Non è sangue d’amore
Quel che macchia il divano.
Ricordi le feste in casa
la musica forte
scalze sulla moquette
a ridere di un lui.
Cos’è cambiato angelo?
Perché balli da sola
questa danza di morte?
Perché scavi il corpo
in cerca di un’anima?
Non vedi che il male
ti avvolge più stretta?
Non senti che il peso
ti priva del respiro?
Sfila quel coltello angelo
Guarisci le ferite e asciuga il sangue.
Viviamo altri ricordi.
C’è tutto il tempo del mondo.
Torna a sentire il delicato tocco
delle carezze dello spirito.
Sentirai brividi di piacere sulla pelle.
E caldo. Il caldo del sole.
[A te che passi...]
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Filippo Canzani il 11 giugno 2008 alle 01:04, ed è archiviato come Dediche, Versi. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |


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