montaleGiorni di maturità. Quella del 2008.
Potremmo dare la colpa al caldo, se solo la stagione fosse in linea con le medie degli anni precedenti.
O forse è proprio questo clima ballerino a confondere le certezze e le scontate acquisizioni?!
Proprio di un danzatore (secondo alcuni si tratta di Boris Kniaseff) Montale parla nella poesia data come oggetto d’interpretazione all’esame di Maturità. Peccato che per i “tecnici” del Ministero dell’Istruzione vi fosse da analizzare “…il ricordo della donna…”.
E’ proprio vero che gli esami non finiscono mai.. e per qualcuno, forse, sarebbe il caso di dire… e meno male!!!

Buona lettura va! :)

a K.

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
s
corta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma…

E. Montale