In silenzio, la luce che filtra dalla finestra davanti a me.
Accanto, intorno, i colori caldi della mia camera… un piacere poter scrivere da questo ambiente, invece che nell’altra stanza, fredda, sconosciuta, non mia… senz’anima… o almeno, senza la mia di anima, priva dell’impronta, dell’odore istintivo che, inconscio forse, ancora penso di seguire.

Anche nelle piccole cose, quelle più materiali, il piacere di un nuovo punto di vista. Migliore.
Provare a cambiare, sempre. Per aumentare le scelte disponibili.

Un esercizio della mente che fa bene all’anima ed a se stessi.
Dovremmo provare a cambiare altrettanto il punto di vista su noi stessi.
Incredibili le cose che si vedono, i dettagli che si notano osservando le cose da un altro luogo, in un altro modo.

Alla fine è tutto questione di dove e come.. lo spazio ed il modo.

Sono felice di aver cominciato a guardare da un altro punto d’ossevrazione. Guardo e trovo altro in me. Nuovi spazi, nuovi angoli, nuove forme che restavano celate come il prato che si apre, non visto, oltre lo spigolo della parete di nord.