Articoli & Recensioni
Kindle for the Web
0Amazon lancia, dopo le app di Kindle per iPhone, iPad e Blackbarry, la beta della nuova applicazione per WEB. Con Kindle for the Web puoi leggere libri, riviste, quotidiani e blog acquisiti da Amazon direttamente sul tuo browser. Quando selezioni un libro o un elemento digitale da Amazon puoi visualizzarne la prima pagina gratuitamente mediante questa applicazione (che non richiede alcuno scaricamento né installazione). Potrai invece sfruttarlo per leggere l’elemento nella sua interezza una volta acquistatolo. L’applicazione permette ovviamente di scegliere la dimensione desiderata del testo, l’interlinea, lo sfondo, oltre che di integrare o condividere l’elemento che stai leggendo sul tuo blog o su alcuni social networks!
Kindle: free 3G in Italia
12Ho già detto di come il modello di Kindle che ho acquistato sia dotato di connettività WiFi + free 3G. Mentre è ormai noto il concetto e le possibilità di una connessione WiFi, due parole sul free 3G. Fa riferimento alla possibilità di connettersi alla rete mobile, la medesima che sfruttano i comuni cellulari, per navigare la rete. Rispetto alla connessione WiFi è un poco più lenta, ma ha il vantaggio di essere possibile praticamente ovunque, purché ci sia una qualche “copertura di campo”. Il fatto che sia free, si spiega da sé: è gratis! Quei geniacci dell’Amazon han fatto sì che non occorra alcuna scheda SIM (al contrario di quanto accade invece ad esempio con iPad e gli altri Melosi) per sfruttare la rete 3G, quindi nessun contratto! Semplicemente quando il Kindle trova una copertura di rete si connette ed il gioco è fatto! Quasi….
Il quasi si riferisce al fatto che attualmente l’Italia non pare essere uno dei 100 paesi in cui Amazon assicura la funzionalità di questa tecnologia.
Ma niente paura! Con pochi semplici passi è possibile far sì che il proprio Kindle acquistato in Italia navighi tranquillamente in rete col free 3G. Ecco come.
Dopo aver collaudato che effettivamente il Kindle, sotto rete 3G, non navighi in altri siti che non siano Wikipedia e lo store di Amazon (di standard tra i bookmarks del Kindle), è sufficiente andare sul sito di Amazon, nella sezione personale di gestione del proprio Kindle (Your Account -> Manage your Kindle) e scorrere in basso la pagina fino a trovare la sezione riguardante il proprio Paese. Se il Kindle non naviga è probabile che sia impostato come Paese l’Italia o un altro in cui non è attualmente prevista la funzionalità free 3G. Occorre quindi “cambiare Paese” (non nel senso di emigrare, ma solo di modificare l’impostazione!). Premere quindi EDIT accanto al Paese ed impostare i dati richiesti assicurandosi che la voce riguardante il Paese sia impostata sugli Stati Uniti (tutto il resto può anche essere reale). Salvare ed attendere che le nuove impostazioni siano inviate al Kindle (che quindi deve essere allacciato alla rete — anche in un secondo momento — tramite WiFi o free 3G).
Da questo momento in poi sarà possibile navigare tranquillamente ovunque ci sia un segnale per cellulari!
Un Kindle tutto nuovo
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Ebbene sì come ogni settembre anche quest’anno ho fatto la mia e mi son comprato… un Kindle! Cos’è? Beh si tratta di un lettore di e-book, libri in formato digitale. Più in generale in realtà il piccolo mostro è in grado di leggere vari tipi di testi elettronici, PDF compresi. Rispetto a strumenti molto più costosi ha il pregio di non avere un display luminoso. Sfrutta, per visualizzare i contenuti, una tecnologia a inchiostro digitale, e-ink, motivo per il quale la vista non viene disturbata come comunemente avviene guardando uno schermo! Scontato che di notte ci voglia una luce esterna per leggere, proprio come con un vero libro!…
Il Kindle è ideato, realizzato e commercializzato da Amazon, colosso americano della vendita di libri online. Ne avevo sentito parlare in passato e mi ispiravano le caratteristiche. Ebbene, dopo aver letto un po’ sul suo conto, dopo aver visto il rilascio recente di una nuova versione, e dopo averne letto alcune funzionalità in questo post, ho deciso di acquistarlo. Carico quindi la carta di credito e compro il Kindle nella sua versione 3, schermo da 6″, color grafite, connettività WiFi + free 3G. E voglio subito soffermarmi su questo aspetto: la connettività.
Beh, il fatto che sia WiFi non credo abbia bisogno di spiegazione. Praticamente ovunque vi sia una fonte, un hot-spot che sia pubblico o domestico l’apparecchio può connettersi alla rete. Invece quella curiosa dicitura free 3G. Che significa? 3G fa riferimento alla rete di telefonia mobile ovviamente, la medesima che permette ai nostri cellulari di “aver campo”. E il free?! Beh questa è una delle piccole figate dell’apparecchio. Praticamente il Kindle, senza bisogno di alcuna scheda SIM, è in grado di connettersi alla rete sfruttando un qualsiasi segnale di telefonia mobile in più di 100 paesi. Quindi in barba alle “grandi” Tim, Voda e Tre! Connettività praticamente ovunque! Ottimo. (EDIT: Leggi qui per sapere come fare per connetterlo gratuitamente in Italia!)
Torniamo all’acquisto. Vado sul sito di Amazon, cerco la sezione dedicata al Kindle, ne scelgo la versione desiderata, in più, proprio per il fatto che al buio so che non si può leggerlo, aggiungo anche l’astuccio di copertura dotato di luce led. E qui devo fare un altro inciso. Do per scontato che per far funzionare la luce occorra un qualche tipo di batteria. Niente di più sbagliato! Quei geni che hanno progettato il Kindle, han pensato bene di far sì che sia il lettore stesso a dare la carica ai led. Quindi niente batterie esterne, un netto risparmio in termini di impatto ecologico, non avendo pile da smaltire!
Ok, fatta la mia scelta premo il tasto per procedere all’acquisto. Mi ero già registrato al sito avendo precedentemente inserito il mio indirizzo e i dati della carta per cui basta un click ed il mio ordine viene inoltrato. E’ sabato pomeriggio. Lunedì mi arriva una mail da Amazon dicendomi che il pacco è stato spedito e come fare per osservarne la tracciabilità. Così martedì mattina mi chiedo “chissà in nottata dove sarà arrivato!”. Guardo e vedo che alle 8.30 circa il pacco era già a Firenze. Sbalorditivo! Un sorso di caffè e suonano alla porta. E’ lui. Questo è il viaggio che ha fatto in soli due giorni…
Lo prendo, lo soppeso. Leggero. Apro la confezione. Dentro altri due pacchi in cartone. Altro inciso ambientalista. Tutti gli incartamenti sia del Kindle, che della custodia, così come il piccolo “breviario” per l’uso sono di carta o cartone. Riciclabili quindi! Bravi davvero.
Prendo in mano il breve libretto delle istruzioni (in inglese ovviamente, così come tutto il sistema operativo Kindle), lo scorro e lo metto da parte pronto a riciclarlo. Afferro infine il Kindle. Leggero e sottile. Lo rigiro per guardare com’è fatto. Piacevole al tatto. Dopo una rapida occhiata si capisce molto della destinazione d’uso dei suoi elementi. Trovo quello che ha tutta l’aria di essere un interruttore e lo premo. Sullo schermo appare un’immagine di caricamento. Fa davvero uno strano effetto vedere questo inchiostro digitale, abituati come siamo agli schermi! Sembra che i tratti appaiano quasi per magia. Ricorda vagamente le lavagna magnetiche di quando eravamo bambini. Certo con una definizione del tutto diversa!
Attendo un poco e compare la prima pagina del manuale di istruzioni. Ecco dov’era quello vero (ovviamente sempre in inglese)! Molto completo. Noto poi la barra in alto nello schermo. Il Kindle è già allacciato alla rete 3G. E già compare il nome che gli avevo dato nei giorni precedenti dall’apposita pagina di gestione su Amazon. Wow! Dopo poco trovo come allacciarlo alla rete WiFi di casa, ed il gioco è fatto. Una connessione ancor più rapida è a disposizione!
Smanettando un po’ trovo il browser interno. Lo apro e comincio a navigare accorgendomi che, al contrario di quanto avevo capito, riesce ad aprire praticamente ogni pagina! Certo non permette di vedere i video, ma tutto il resto sì! Solo un po’ più lento ed ovviamente in bianco e nero. Ha poi integrata una funzione che permette di formattare il testo di un articolo su web in maniera da esser comodo per la lettura, un po’ come Readability fa coi browser “normali”! Di nuovo… tanto semplice quanto geniale!
E’ tempo di prenderci un po’ la mano e di testarne le funzionalità. A breve altre osservazioni…..
Il proprio quotidiano online
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Son tempi duri, in Italia, per l’informazione. Telegiornali e quotidiani di maggior tiratura troppo spesso nelle mani dei soliti noti ad un qualche gradino della scala del potere. Questo, ovviamente, secondo me!
E’ per questo che nel tempo mi son messo alla ricerca di qualche strumento che mi permetta di realizzare una sorta di rassegna stampa personale, di articoli che suscitino il mio interesse.
Ormai da qualche anno uso come strumento preferenziale Google Reader per aggregare gli RSS dei siti che preferisco (di informazione, ma non solo). Perché Google Reader? Banalmente perché è uno dei primi che ho conosciuto, è gratuito ed è in rete, per cui da qualsiasi computer acceda posso leggere la mia rassegna, oltre che essere supportato da tutte le piattaforme RSS. Ah, e permette di suddividere i feed per argomenti e sottogruppi, per cui posso scegliere cosa visualizzare momento per momento (oltre ad altre funzionalità…). Altra comodità: come homepage del browser utilizzo iGoogle ed esiste l’apposito applicativo per il suo reader di RSS!
Non solo, in realtà con i moderni browser che permettono la navigazione a schede (uso Firefox da anni, ma credo ormai quasi tutti) potrei impostare all’apertura del browser più schede, tra cui una diretta con Google Reader in modo da avere le notizie che più mi interessano a portata di mano e facilmente usufruibili.
Ma ci sono altri metodi, molti, per ottenere qualcosa di simile, alcuni che sto ancora scoprendo. L’ultimo ad esempio. E’ da moltissimo tempo che uso Twitter, come si può vedere anche dai riquadri qui accanto. Lo utilizzavo prevalentemente come una sorta di facebook in piccolo, per condividere con gli amici prevalentemente cavolate! Pian piano ho però notato come molte testate pubblicassero le notizie proprio su questa piattaforma. E di come sia possibile, su Twitter, creare molteplici liste. In ogni lista posso scegliere quali account di twitter mostrare (e non per forza di contatti che seguo!). Bene, mi sono creato una lista di soli articoli informativi. Di nuovo, posso visualizzarla anche su iGoogle, grazie all’applicativo per Twitter e, immagino, su ogni altro tipo di app sviluppata per questa piattaforma. Ma non è finita!
Scopro anche che esiste un sito, paper.li (ancora in versione alfa), che si collega al mio account twitter ed impagina quel che gli do in pasto (tutto l’account, una o più liste, uno o più contatti, insomma quel che decido io!) come fosse la prima pagina di un quotidiano virtuale! Provare per credere. Ed anche questa posso vederla da più computer, netbook, palmari o altro che possa accedere alla rete!
Infine…. da poco ho cominciato ad interessarmi agli e-book (complice anche l’iscrizione ad aNobii). Ho scaricato un utilissimo programma open-source per la loro gestione e visualizzazione, Calibre, e cosa ti scopro? Che di standard Calibre permette di impostare diversi RSS (anche di testate giornalistiche) che lui automaticamente può scaricare e rendere in un’impaginazione agevole alla lettura, proprio come fosse un e-book e come tale esportabile, quindi da potersi leggere su strumenti dedicati, come iPad, e tutta la banda di “maneggiabili Apple”, Kindle e altri e-book reader!
Dulcis in fundo…. leggi articoli sul web, ma sei stufo dei caratteri piccoli, lo sfondo bianco, le innumerevoli immagini o fronzoli che circondano la pagina che stai leggendo? — sì, lo so, sembra una pubblicità, ma giuro non mi danno una lira per questo!!!
— Questa semplice applicazione ti permette di impaginare un qualsiasi articolo su qualsiasi sito in modo da renderti la lettura il più agevole possibile!
Questi sono solo alcuni metodi ovviamente, quelli che ho provato, ma son sicuro ne esistano altri. Il tutto per far sì che ancora si possa accedere ad informazioni altrimenti irreperibili. Il tutto per cercare di essere cittadini informati e, come tale, consapevoli. Per aver padronanza delle nostre scelte e non essere schiavi di uomini e donne il cui cervello pare essersi atrofizzato nella compiacenza di sé stessi.
Nuovo conto WeBank
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Un post di servizio…. da un po’ di tempo ho aperto un conto corrente/deposito presso WeBank, banca del gruppo Banca Popolare di Milano. Per ora un ottimo servizio che mi permette una piena integrazione tra funzionalità online (investimenti compresi, peccato mi manchino i soldini da usare!) e quanto basta per una gestione essenziale e gratuita presso gli sportelli fisici.
Ho aderito al progetto Punta su di te che la banca offre per farsi far pubblicità dai propri utenti. Qualora volessi aprire un conto presso WeBank puoi usare questo mio codice promozionale. Sia io che te riceveremo molti punti da accumulare per riscuotere diversi tipi di premio!
Questo è il codice:


1 mese fa
