Chip in rete

Kindle for the Web

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Amazon lancia, dopo le app di Kindle per iPhone, iPad e Blackbarry, la beta della nuova applicazione per WEB. Con Kindle for the Web puoi leggere libri, riviste, quotidiani e blog acquisiti da Amazon direttamente sul tuo browser. Quando selezioni un libro o un elemento digitale da Amazon puoi visualizzarne la prima pagina gratuitamente mediante questa applicazione (che non richiede alcuno scaricamento né installazione). Potrai invece sfruttarlo per leggere l’elemento nella sua interezza una volta acquistatolo. L’applicazione permette ovviamente di scegliere la dimensione desiderata del testo, l’interlinea, lo sfondo, oltre che di integrare o condividere l’elemento che stai leggendo sul tuo blog o su alcuni social networks!

Quotidiani sul Kindle

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Ho scritto poco tempo fa su come realizzare una rassegna stampa personale, sfruttando la rete. Da quando ho comprato il Kindle sento invece il bisogno di avere con me gli articoli che più mi interessano. Come fare quindi? Ho per adesso individuato più modalità, dall’utilità variabile a seconda dei propri bisogni. Parlerò di tre quattro di queste, quelle che mi sembrano le più snelle e, per me, efficaci.

1. Mediante Instapaper

Instapaper, come ho descritto nel suddetto post, è un comodo e gratuito servizio online che permette di registrare un qualsiasi articolo su web per poterselo leggere tranquillamente in un secondo momento, impaginato in una modalità testuale che non disturba la vista. Permette anche di inviare gli articoli a strumenti come il Kindle, in una versione adeguatamente impaginata per il device. E’ sufficiente, dalla sezione DOWNLOAD, che compare quando vi sono degli articoli memorizzati in Instapaper, premere sul tasto dedicato al Kindle, salvare il file sul proprio PC e trasferirlo al Kindle. Et voilax!

Personalmente uso poco questo metodo, semplicemente perché impone che debba essere io a selezionare gli articoli, cosa che spesso non ho tempo di fare la mattina né durante il giorno, non avendo modo di accedere ad un PC.

2. Attraverso Kindlefeeder

Kindlefeeder, come il nome stesso indica, permette di inviare al proprio Kindle i feed scelti. L’invio può avvenire in vario modo, via WiFi o 3G (quest’ultimo a pagamento, secondo le tariffe previste da Amazon), sulla propria casella email e poi trasferiti sul reader (gratis), ecc… E’ un sistema davvero molto comodo, i feed sono trasferiti correttamente impaginati e dotati di menu di navigazione. Kindlefeeder è fornito in due versioni, una base, gratuita, il cui unico limite pare essere quello dei feed registrabili: 12. Per me molto più che sufficienti! L’altra versione, Pro, ha delle funzionalità in più, oltre a non avere limiti di feed cui registrarsi.

3. Mediante Calibre

Calibre è un software gratuito, multi-piattaforma, di gestione di E-Book, che permette anche la loro conversione da e verso molti formati (ePub, MOBI, LIT, PDF, OTF, ecc….). Se hai un Kindle “devi” avere Calibre! Lo devi avere perché permette di gestire tutta la tua libreria e tenerla sincronizzata col Kindle, permette di trasferire documenti sul device e molte altre funzionalità. Tra cui, appunto, la gestione dei feed! Di standard Calibre possiede migliaia di feed di fonti di informazione da tutto il mondo. Ad esempio per l’Italia, Calibre è già predisposto per scaricare le notizie dal Corriere, Repubblica, l’Espresso, Panorama, la Gazzetta dello Sport e molti altri. Ovviamente permette anche di registrare i propri feed. Ciò fatto si imposta ogni quanto tempo Calibre deve scaricare tutti questi feed ed il gioco è fatto. Lui scarica e converte in un formato già preparato per il Kindle, con comodi menu di navigazione e tutto il necessario per un’agevole lettura! Ed appena attacchi il Kindle al PC Calibre invia in automatico queste notizie al device, gestendo in automatico le notizie più vecchie, in base alle impostazioni che preferisci.

Questo è attualmente il metodo che uso preferenzialmente per leggere le notizie sul Kindle. La mattina mentre faccio colazione lascio che Calibre scarichi gli ultimi aggiornamenti e me li invii al Kindle, gratuitamente via WiFi, così che quando son pronto lo prendo e me lo porto dietro tutto il giorno per sfogliare le sue pagine di inchiostro digitale quando ho tempo!

4. Dal sito Avaxhome.ws [!!!]

Di recente ho scoperto questo sito da cui è possibile scaricare quotidiani e riviste, aggiornati di giorno in giorno, in versione PDF. Mi domando la legalità della cosa, quindi lo riporto solo a titolo informativo!

Kindle: fonts & screensaver hacks

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Pubblicati dei nuovi jailbeak per il Kindle 3, che permettono di aggiungere nuovi fonts e screensaver allo strumento, oltre ad alcuni accorgimenti per quanto riguarda la connessione USB.

Questo il link dove trovare maggiori indicazioni ed i files per il jailbreak.

Ovviamente il tutto a proprio rischio e pericolo! :p

Un Kindle tutto nuovo

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Ebbene sì come ogni settembre anche quest’anno ho fatto la mia e mi son comprato… un Kindle! Cos’è? Beh si tratta di un lettore di e-book, libri in formato digitale. Più in generale in realtà il piccolo mostro è in grado di leggere vari tipi di testi elettronici, PDF compresi. Rispetto a strumenti molto più costosi ha il pregio di non avere un display luminoso. Sfrutta, per visualizzare i contenuti, una tecnologia a inchiostro digitale, e-ink, motivo per il quale la vista non viene disturbata come comunemente avviene guardando uno schermo! Scontato che di notte ci voglia una luce esterna per leggere, proprio come con un vero libro!…

Il Kindle è ideato, realizzato e commercializzato da Amazon, colosso americano della vendita di libri online. Ne avevo sentito parlare in passato e mi ispiravano le caratteristiche. Ebbene, dopo aver letto un po’ sul suo conto, dopo aver visto il rilascio recente di una nuova versione, e dopo averne letto alcune funzionalità in questo post, ho deciso di acquistarlo. Carico quindi la carta di credito e compro il Kindle nella sua versione 3, schermo da 6″, color grafite, connettività WiFi + free 3G. E voglio subito soffermarmi su questo aspetto: la connettività.

Beh, il fatto che sia WiFi non credo abbia bisogno di spiegazione. Praticamente ovunque vi sia una fonte, un hot-spot che sia pubblico o domestico l’apparecchio può connettersi alla rete. Invece quella curiosa dicitura free 3G. Che significa? 3G fa riferimento alla rete di telefonia mobile ovviamente, la medesima che permette ai nostri cellulari di “aver campo”. E il free?! Beh questa è una delle piccole figate dell’apparecchio. Praticamente il Kindle, senza bisogno di alcuna scheda SIM, è in grado di connettersi alla rete sfruttando un qualsiasi segnale di telefonia mobile in più di 100 paesi. Quindi in barba alle “grandi” Tim, Voda e Tre! Connettività praticamente ovunque! Ottimo. (EDIT: Leggi qui per sapere come fare per connetterlo gratuitamente in Italia!)

Torniamo all’acquisto. Vado sul sito di Amazon, cerco la sezione dedicata al Kindle, ne scelgo la versione desiderata, in più, proprio per il fatto che al buio so che non si può leggerlo, aggiungo anche l’astuccio di copertura dotato di luce led. E qui devo fare un altro inciso. Do per scontato che per far funzionare la luce occorra un qualche tipo di batteria. Niente di più sbagliato! Quei geni che hanno progettato il Kindle, han pensato bene di far sì che sia il lettore stesso a dare la carica ai led. Quindi niente batterie esterne, un netto risparmio in termini di impatto ecologico, non avendo pile da smaltire!

Ok, fatta la mia scelta premo il tasto per procedere all’acquisto. Mi ero già registrato al sito avendo precedentemente inserito il mio indirizzo e i dati della carta per cui basta un click ed il mio ordine viene inoltrato. E’ sabato pomeriggio. Lunedì mi arriva una mail da Amazon dicendomi che il pacco è stato spedito e come fare per osservarne la tracciabilità. Così martedì mattina mi chiedo “chissà in nottata dove sarà arrivato!”. Guardo e vedo che alle 8.30 circa il pacco era già a Firenze. Sbalorditivo! Un sorso di caffè e suonano alla porta. E’ lui. Questo è il viaggio che ha fatto in soli due giorni…

Lo prendo, lo soppeso. Leggero. Apro la confezione. Dentro altri due pacchi in cartone. Altro inciso ambientalista. Tutti gli incartamenti sia del Kindle, che della custodia, così come il piccolo “breviario” per l’uso sono di carta o cartone. Riciclabili quindi! Bravi davvero.

Prendo in mano il breve libretto delle istruzioni (in inglese ovviamente, così come tutto il sistema operativo Kindle), lo scorro e lo metto da parte pronto a riciclarlo. Afferro infine il Kindle. Leggero e sottile. Lo rigiro per guardare com’è fatto. Piacevole al tatto. Dopo una rapida occhiata si capisce molto della destinazione d’uso dei suoi elementi. Trovo quello che ha tutta l’aria di essere un interruttore e lo premo. Sullo schermo appare un’immagine di caricamento. Fa davvero uno strano effetto vedere questo inchiostro digitale, abituati come siamo agli schermi! Sembra che i tratti appaiano quasi per magia. Ricorda vagamente le lavagna magnetiche di quando eravamo bambini. Certo con una definizione del tutto diversa!  8) Attendo un poco e compare la prima pagina del manuale di istruzioni. Ecco dov’era quello vero (ovviamente sempre in inglese)! Molto completo. Noto poi la barra in alto nello schermo. Il Kindle è già allacciato alla rete 3G. E già compare il nome che gli avevo dato nei giorni precedenti dall’apposita pagina di gestione su Amazon. Wow! Dopo poco trovo come allacciarlo alla rete WiFi di casa, ed il gioco è fatto. Una connessione ancor più rapida è a disposizione!

Smanettando un po’ trovo il browser interno. Lo apro e comincio a navigare accorgendomi che, al contrario di quanto avevo capito, riesce ad aprire praticamente ogni pagina! Certo non permette di vedere i video, ma tutto il resto sì! Solo un po’ più lento ed ovviamente in bianco e nero. Ha poi integrata una funzione che permette di formattare il testo di un articolo su web in maniera da esser comodo per la lettura, un po’ come Readability fa coi browser “normali”! Di nuovo… tanto semplice quanto geniale!

E’ tempo di prenderci un po’ la mano e di testarne le funzionalità. A breve altre osservazioni….. :)

Piccole cose di valore non quantificabile

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Avevo voglia di condividere questo video…. buona visione! :8

[Clicca sul titolo del post per vedere il video!]

Il proprio quotidiano online

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Son tempi duri, in Italia, per l’informazione. Telegiornali e quotidiani di maggior tiratura troppo spesso nelle mani dei soliti noti ad un qualche gradino della scala del potere. Questo, ovviamente, secondo me!  :p E’ per questo che nel tempo mi son messo alla ricerca di qualche strumento che mi permetta di realizzare una sorta di rassegna stampa personale, di articoli che suscitino il mio interesse.

Ormai da qualche anno uso come strumento preferenziale Google Reader per aggregare gli RSS dei siti che preferisco (di informazione, ma non solo). Perché Google Reader? Banalmente perché è uno dei primi che ho conosciuto, è gratuito ed è in rete, per cui da qualsiasi computer acceda posso leggere la mia rassegna, oltre che essere supportato da tutte le piattaforme RSS. Ah, e permette di suddividere i feed per argomenti e sottogruppi, per cui posso scegliere  cosa visualizzare momento per momento (oltre ad altre funzionalità…). Altra comodità: come homepage del browser utilizzo iGoogle ed esiste l’apposito applicativo per il suo reader di RSS!
Non solo, in realtà con i moderni browser che permettono la navigazione a schede (uso Firefox da anni, ma credo ormai quasi tutti) potrei impostare all’apertura del browser più schede, tra cui una diretta con Google Reader in modo da avere le notizie che più mi interessano a portata di mano e facilmente usufruibili.

Ma ci sono altri metodi, molti, per ottenere qualcosa di simile, alcuni che sto ancora scoprendo. L’ultimo ad esempio. E’ da moltissimo tempo che uso Twitter, come si può vedere anche dai riquadri qui accanto. Lo utilizzavo prevalentemente come una sorta di facebook in piccolo, per condividere con gli amici prevalentemente cavolate! Pian piano ho però notato come molte testate pubblicassero le notizie proprio su questa piattaforma. E di come sia possibile, su Twitter, creare molteplici liste. In ogni lista posso scegliere quali account di twitter mostrare (e non per forza di contatti che seguo!). Bene, mi sono creato una lista di soli articoli informativi. Di nuovo, posso visualizzarla anche su iGoogle, grazie all’applicativo per Twitter e, immagino, su ogni altro tipo di app sviluppata per questa piattaforma. Ma non è finita!
Scopro anche che esiste un sito, paper.li (ancora in versione alfa), che si collega al mio account twitter ed impagina quel che gli do in pasto (tutto l’account, una o più liste, uno o più contatti, insomma quel che decido io!) come fosse la prima pagina di un quotidiano virtuale! Provare per credere. Ed anche questa posso vederla da più computer, netbook, palmari o altro che possa accedere alla rete!

Infine…. da poco ho cominciato ad interessarmi agli e-book (complice anche l’iscrizione ad aNobii). Ho scaricato un utilissimo programma open-source per la loro gestione e visualizzazione, Calibre, e cosa ti scopro? Che di standard Calibre permette di impostare diversi RSS (anche di testate giornalistiche) che lui automaticamente può scaricare e rendere in un’impaginazione agevole alla lettura, proprio come fosse un e-book e come tale esportabile, quindi da potersi leggere su strumenti dedicati, come iPad, e tutta la banda di “maneggiabili Apple”, Kindle e altri e-book reader!

Dulcis in fundo…. leggi articoli sul web, ma sei stufo dei caratteri piccoli, lo sfondo bianco, le innumerevoli immagini o fronzoli che circondano la pagina che stai leggendo? — sì, lo so, sembra una pubblicità, ma giuro non mi danno una lira per questo!!!  :[Questa semplice applicazione ti permette di impaginare un qualsiasi articolo su qualsiasi sito in modo da renderti la lettura il più agevole possibile!

Questi sono solo alcuni metodi ovviamente, quelli che ho provato, ma son sicuro ne esistano altri. Il tutto per far sì che ancora si possa accedere ad informazioni altrimenti irreperibili. Il tutto per cercare di essere cittadini informati e, come tale, consapevoli. Per aver padronanza delle nostre scelte e non essere schiavi di uomini e donne il cui cervello pare essersi atrofizzato nella compiacenza di sé stessi.

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