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Archivio per la categoria ‘Versi’

Se fosse…

27 dicembre 2009 Filippo Canzani Nessun commento

Se fosse un mare sarebbe gli oceani
Se fosse terra sarebbe bosco e prati
Se fosse un monte sarebbe troppo alto
Se fosse cielo sarebbe ovunque
Se fosse un dio sarebbe per tutti
Se fosse fede sarebbe impossibile
Se fosse vento spazzerebbe via ogni dubbio
Se fosse guerra non esisterebbe
Se fosse pace sarebbe per sempre
Se fosse legge sarebbe morale
Se fosse popolo sarebbe umanità
Se fosse Uomo sarebbe me
Se fosse Donna sarebbe te

Categorie:Dediche, Versi Tag:

Ad un paziente

23 novembre 2009 Filippo Canzani Nessun commento

Le vite si incontrano così per caso
talvolta una stanza di pareti arancioni
quasi un riflesso dei tuoi capelli ramati
ho bussato, permesso,
la rabbia soppesa il passato di una vita smagrita

Occhi protesi in cerca del mondo
ti gira attorno e non riesci a fermarlo
mi chiedi che sia, ti dico che pensi?

Neve a Firenze

Pioggia di cristalli
Cade sulla strada
Tanti piccoli vetri
Schivano fari
Intimiditi dal freddo

Pioggia di cristalli
Bagna tutto intorno
Schiaffeggia il viso
Compagna del vento

Pioggia di cristalli
Tintinna il silenzio
Sottofondo a parole
Scala armonica di note
Per la tua canzone

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida

19 giugno 2008 Filippo Canzani 2 commenti

montaleGiorni di maturità. Quella del 2008.
Potremmo dare la colpa al caldo, se solo la stagione fosse in linea con le medie degli anni precedenti.
O forse è proprio questo clima ballerino a confondere le certezze e le scontate acquisizioni?!
Proprio di un danzatore (secondo alcuni si tratta di Boris Kniaseff) Montale parla nella poesia data come oggetto d’interpretazione all’esame di Maturità. Peccato che per i “tecnici” del Ministero dell’Istruzione vi fosse da analizzare “…il ricordo della donna…”.
E’ proprio vero che gli esami non finiscono mai.. e per qualcuno, forse, sarebbe il caso di dire… e meno male!!!

Cos’è cambiato

Ricordi i giochi al mare
Gli scherzi d’estate
Avevamo pochi anni
Corte gambe sulla sabbia.

Cos’è cambiato angelo?
Il tempo ha portato
La tristezza sul tuo viso.

Ricordi il sole caldo
La barca, i seni al vento
Le vele bianche in bolina
Cono d’ombra sulla pelle.

Visi nel sogno

Ritornano in sogno i vostri visi

Persi nel tempo di una notte

Lontani, si avvicinano, lenti

Decisi solcano la nebbia

Come lame, acciaio lucente

Feriscono a colpi decisi

La mia inconscia rimozione

Azione strappata alla volontà dei sensi

Tornano dal tempo perduto

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