Archivio

Archivio per 2 luglio 2009

La poetica della vita

Vorrei poter condividere la bellezza di un fiore. Un’orchidea, direte voi? (naaa… mi sa tanto di pinocchio!). Comunque sia no. Non un’orchidea, né una rosa né tanto meno una margherita. Ma un fiore di zucca!
Ebbene sì, da topino di città quale sono mi sto accorgendo, con l’esperienza dell’orticello in terrazza, che la verdura non cresce sotto i neon dell’ipermercato. Non solo! Ma il frutto che compriamo in quello sterile quanto comodo luogo, è solo l’ultima parte di una tenue epopea di vita.
Prendi la zucchina appunto. Buona sì, bellina pure se vogliamo. Buonissimi i fiori fritti. Ma non sapevo che oltre al fiore sulla zucchina, crescesse anche di per sé dalla pianta. E quanto grande potesse essere! E quanto giallo potesse apparire! E quanto bello, davvero bello potesse sembrare.
Mi son seduto sullo sgabellino rosso e credo di esserci rimasto per cinque minutini buoni buoni a guardarlo.  E per un poco, molto poco, non mi pareva di essere in mezzo al cementificio del viale di città. E per ancor meno mi è parso che tutto ciò di cui avessi bisogno fosse lì. Né più né meno.