Archivio di dicembre 2009
Good bye 2009
31 dic
Ciao 2009. Sei stato un anno strano, ricco di cambiamenti, cose nuove, cose belle e meno belle. Insomma una parte di questa vita, come tutti gli altri anni, messi nella cantina dei ricordi. No, non voglio sminuirti, rispetto agli altri anni hai portato il tuo carico variopinto di novità, ma anche tu, come tutti i tuoi predecessori siete, assieme a noi che dipingiamo il vostro vissuto di attimi, parte di un ciclo che fa il suo percorso. Quindi ciao e grazie.
E ben venuto al prossimo 2010. Che sia un anno di silenzi. E mentre pensiamo a come passare queste ultime Continua >
Tirocinio post-laurea
30 dic
Proprio oggi ho terminato il secondo mese di tirocinio, in un reparto di medicina interna. Era cominciata male, ma per fortuna è finita meglio. Qualche “collega” di tirocinio mi ha detto che forse tendo ad essere troppo ottimista. Chi, io?!? Sviste a parte. Non penso sia questione di ottimismo o pessimismo, quanto di riuscire a fare. Credo che non ci siano cose belle o brutte, positive o negative, ma vi sia un po’ di tutto in ogni cosa, in ogni situazione così come in ogni persona. Un misto di stati che si mischiano con i nostri, in momenti diversi. Insomma Continua >
Campagna d’odio
28 dic
“E’ in atto una campagna d’odio contro di me, il fascismo e l’Italia.” Benito Mussolini, 1932
“Gli ebrei alimentano una campagna di odio internazionale contro il governo. Gli ebrei di tutto il mondo sappiano: questo governo non e’ sospeso nel vuoto, ma rappresenta il popolo tedesco.“ Adolf Hitler, 1933
“Ho pensato che davvero dobbiamo contrastare tutte queste fabbriche di menzogne, di estremismo e anche di odio.“ Silvio Berlusconi, 2009
Fonte: www.byteliberi.com
Tutto iniziò (o finì) con la laurea
28 dic
Alla fine è successo. Rapidamente. Molto, quasi troppo velocemente, in relazione al tempo che c’è voluto per arrivare a questo traguardo. La laurea. Sei anni e tanta voglia di crescere. Tutto si risolve nel giro di dieci minuti in cui ti costringono a spremere l’argomento della tesi, centrifugarlo in poche slide colorate e, possibilmente, accattivanti-ma-non-troppo. Dieci minuti che sembrano un secondo, in cui passi lo sguardo dal computer ai membri della commissione, alti e neri come corvi sui loro scranni di legno. Le parole escono dalla bocca come fossero recitate da un attore di B-Movie, tante le volte che hai Continua >
Se fosse…
27 dic
Se fosse un mare sarebbe gli oceani Se fosse terra sarebbe bosco e prati Se fosse un monte sarebbe troppo alto Se fosse cielo sarebbe ovunque Se fosse un dio sarebbe per tutti Se fosse fede sarebbe impossibile Se fosse vento spazzerebbe via ogni dubbio Se fosse guerra non esisterebbe Se fosse pace sarebbe per sempre Se fosse legge sarebbe morale Se fosse popolo sarebbe umanità Se fosse Uomo sarebbe me Se fosse Donna sarebbe te
Perché se fosse Amore, sarebbe il nostro.
… Auguri …
14 dic
Ieri un perfetto sconosciuto (che tale lo era appunto fino a ieri sera, quando le diverse testate giornalistiche – o sospette tali – hanno cominciato a raccontarci i più sordidi particolari sulla sua vita, tanto che oggi a tutti pare di aver passato almeno un’ora in compagnia di questo Tartaglia) pare aver tirato una statuetta souvenir in testa all’attuale Presidente del Consiglio. Oggi su diverse piattaforme mediatiche leggo i più disparati commenti. In una carambola di emozioni, quelli che prima gridavano al giustizialismo, difendendo una sporca malafede, adesso invocano la giustizia per uno scempio subito, mentre quelli che inneggiavano ad Continua >
Una mattina
12 dic
Steve Von Till cicla accordi di chitarra acustica dalle casse, mentre sorseggio un caffè ormai troppo tiepido per poterlo definire buono. E mi accorgo che è proprio il gesto di cui ho bisogno. Non il sapore, o meglio non solo, ma proprio l’idea di prepararlo questo caffé, di sentirlo gorgogliare nella moka, e poi di buttarlo giù a piccoli sorsi, dolce di zucchero. E’ come aprire la finestra su un nuovo giorno. E respirare l’aria densa di ignoto. L’ignoto del futuro e delle aspettative.
Un amore nella natura
9 dic
Lothlorien, in una notte di luna pienda dell’anno 1.502…
Lindir sapeva che il sentimento crescente che stava provando fosse amore.
Dalla prima volta che la vide, bellissima, stella luminosa nel buio della notte, davanti al Palazzo di Cristallo di Lothlorien, Lindir aveva provato un moto nel petto. Un mare in tempesta smuoveva il suo cuore, le onde lo cullavano su e giù secondo un tempo ripetitivo scandito dal ritmo del vento. E, come una barca senza timone, i flutti di un simile sentimento trasportavano l’elfo verso ignoti destini.
Ogni volta che il destino tramava a che si incontrassero, i suoi occhi non avevano Continua >

