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Mare di notte

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Ti guardo, seduto nella penombra della terrazza. Ti cerco con lo sguardo, perso nel buio oltre la scogliera.
Non ci sei. T’hanno cancellato??

Il tempo è passato anche oggi con la sua cimosa sporca di secoli ad annullare i colori di un altro giorno. Ha steso ancora una volta il lenzuolo della notte sulla tua pelle per coprirne l’intima trasparenza.

Ed io sto qui ad osservarti, mare che non esisti. E’ buio lì, solo poche luci brillano sospese in aria, tremanti lumicini che ballano nel vento. Ma tu non ci sei. Non esisti per la limitata sensibilità del mio sguardo.

Forse sei lì tranquillo ad accogliere nel tuo grembo vite marine dalle mutevoli forme; stai cullando il sonno di qualche peschereccio o deliziando col tuo canto l’atto sublime di amanti nascosti. Starai carezzando gli scogli, modellando la loro sagoma con atto da ispirato scultore di forme fantasiose? O li stai schiaffeggiando con forza, punendoli per il loro ostacolare il tuo moto perenne? Può darsi che, incurante del vento che increspa la tua pelle e delle navi che, come zanzare fastidiose ti pungono con proboscidi di metallo, tenti di specchiare la rugosità di quella luna che illumina le nostre fantasie.

Non so cosa tu stia facendo; ma so che ti sto guardando mare che non ci sei più. Spero tu senta lo stesso il peso del mio sguardo, il desiderio di questa mia ricerca. Perché io, come te, sebbene nascosti, esistiamo.

Böl, Isola di Brač, Croazia
Agosto 2003

Silenzi

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Silenzi
Son le notti di città

Un gatto grida
La solitudine di strada

La pioggia urla inascoltata
Il suo disciogliersi nel rivolo

Fragor di niente
Sbraitano i passi sulla carreggiata

Silenzi
Chiusi fuori dal portone

Pensierino della serata

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Per tutti quelli che sono in cerca… di cosa?

Donna??!!?? AMORE?!???? Mah, può anche essere….forse più di un antro in cui colliquarsi nel fugace piacere dei sensi…avventure immerse nel buio di una camera illuminata da candele che bruciano aria pesa di triste momentaneità…

Già…ma è la festa della donna…Rendiamo grazia all’essere soave!!!

Chi sono io per pensare con la testa degli altri??
Già….solo un “alcunché” completo della sua limitatezza…

…mi limito a giudicare, basandomi su parole… maschere di pensieri… fili conduttori di un’idea che può non essere mai nata.
Triste l’umanità maschile sotto questa veste, pesa di desideri non troppo ben celati!

Cinque minuti.
Un’odissea nel caos di un ormone sregolato, atletico nel suo salto mortale verso i centri nervosi, vittorioso col suo condizionamento… una mente di materia grigia, bianca, contorta di circonvoluzioni, ampliata da millenni di evoluzione biologica

………………….inutile………………………………
Pensieri che complicano l’esistenza…… sensibilità frutto di… che??!

Per favore non perdiamo il gusto dell’Amore… quello racchiuso in una carezza, prorompente in una risata, vero, sincero, dilagante nei sogni… quello che spaventa!

Quello dell’essere felici di nulla… che poi è tantissimo!

…per favore… cresciamo, Uomini………

(…o magari… torniamo tutti bambini, che è meglio!)

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