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Nebbia a Natale

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C’è una nebbia bassa e cadenzata stamani.
C’è silenzio ora. Gli stomaci si riposano, le parole si preparano.
C’è frenesia. L’aria è fredda e frizzante, come bollicine di spumante sulla lingua.
Ci sono sorrisi, colori pastello, cappotti pesanti a giro.
Ci sono rumori di passi, schiamazzi pochi, tacchi e scarpe di gomma che camminano.
Si portano a spasso corpi truccati, profumi smagliati. Cani al guinzaglio.
E sopportano il peso dei regali.

Ed io… non posso scrivere.
Mi fanno correre.
Portare regali.

C’è una nebbia bassa e cadenzata stamani.
Ed io la seguo, al ritmo dell’illusione.

Ti scrivo

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E ti scrivo…
Perché parole non siano al vento
Perché carezze non siano fugaci

…ti scrivo…
Perché baci non siano ricordi
Perché pensieri siano anche sostanza

…ti scrivo…
Perché ne ho voglia

E ti sogno…
Già…
perché l’Amore non si scrive

Tira su… e adesso spingi l’Altalena! Ovvero, il mio primo post…

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Rieccomi spuntare dal buio della rete, dal peso dello zaino, dal caos nella testa.
Nuova piattaforma, nuovo spazio, nuovo blog, nuovo tempo.
Vecchio Io.
O forse no?
Altalene di pensieri. Alti… bassi… medi. O forse no. Solo alti, bassi, alti, bassi, bassi, alti, alti, alti.. e poi sempre più su. O giù? Mah!
Penso sarà un blog incostante. E confusionario. Insomma sarà qualcosa di mio.
Perché il titolo? Di solito si spiega questo nei post iniziali. Quindi non lo farò!
Naaaa banale… lo farò dai.
Il blog si chiama alti e bassi perché… uhm. Un po’ di storia prima.

Il mio vecchio blog si chiamava Parole e Aquiloni. Gli aquiloni son volati via spazzati dal vento. Son rimasto con mani ferite a guardare il cielo. Poi mi ha fatto male il collo. E son tornato a guardare la terra per riposarlo.

Ho compreso che non si può sempre stare a guardare il cielo. Ho capito che nemmeno si può sempre guardare a terra. Altrimenti fa male il collo.
Ecco si.. questo blog parlerà di… CERVICALE!
Forse… o forse no?!

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