Articoli con tag politica
Medici: la Nutrizione Artificiale è un trattamento medico specialistico
0“Secondo tutte le Società Scientifiche internazionali, la nutrizione artificiale è classificata come terapia non farmacologica sostituiva di una funzione, quella alimentare, parzialmente o totalmente, temporaneamente o definitivamente compromessa”.
Lo precisa, in riferimento al caso di Eluana Englaro ed al dibattito in corso alla Camera sul ddl relativo al Testamento biologico, il presidente della Federazione delle Società Italiane di Nutrizione (Fesin) Franco Contaldo.
Per essere attuata, rileva Contaldo, la nutrizione artificiale “richiede un team specialistico che deve comprendere un medico, un dietista, un infermiere, un farmacista specialista ed il consenso informato del paziente o un suo delegato“.
Il principio di autonomia, prosegue l’esperto, “obbliga al rispetto delle volontà del paziente, quindi a garantire l’attuazione delle cure tutte le volte che sono necessarie e che il paziente le accetta“.
Secondo Contaldo, dunque, “affermare che la nutrizione artificiale è una terapia è la vera tutela – quindi anche rispetto dei principi di cautela e precauzione evocati dal ministro Sacconi – per il paziente e per la sua libertà di affermare, nel rispetto delle leggi, la sua identità di persona ed il suo diritto alle cure mediche“.
Quindi, un auspicio: “Speriamo che i partiti politici italiani discutano e realizzino una legge sulle disposizioni anticipate di trattamento tenendo anche conto delle dichiarazioni degli addetti alla salute, che si sono espressi chiaramente sulla nutrizione artificiale anche nel nostro Paese attraverso le Società Scientifiche e gli Ordini Professionali, e che si sono anche confrontati su questo tema con associazioni di ammalati e rappresentative della società civile“.
Fonte: LaborCare <- ADUC Salute
Adesso fate silenzio
0Qualcuno, forse, vuole smettere di subire l’oppressione di una non-vita nella quale è piombato.
Qualcuno, forse, vorrebbe sentirsi padrone delle proprie scelte.
Fate silenzio adesso, ciarlatani della politica.
Tacete ed abbiate rispetto di chi è molto, ma molto al di sopra della vostra meschinità.
Zitti… zitti.. ne avete tutti da guadagnare. Non perdete, se ve ne rimane, l’ultimo stralcio di dignità. Restate in silenzio per cortesia. Ed imparate da chi di dignità ha da trasmetterne anche a voi.
La saggezza dell’umiltà.
Ma voi, certo, non sapete neppure dove stia! Vero?!
Quindi, di nuovo, fate silenzio. Zitti!
Perché ognuno possa esser libero di scegliere della propria salute.
Perché ognuno possa disporre della propria vita.
Perché le nostre idee possano aver valore. Ed essere rispettate quando la voce verrà meno…
Qualcuno era comunista
0Siamo riusciti anche a cancellare dal parlamento i partiti della sinistra radicale, sbilanciando fortemente il parlamento a destra….
Un piccolo regalo (di un po’ di tempo fa), per coloro che si sentissero abbattuti come me.
Buona notte.
Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà, … La mamma no.
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima (prima, prima…) era fascista.
Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano… (!)
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona…
Qualcuno era comunista perché era ricco, ma amava il popolo…
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era così affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio.
Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione?… oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!
Qualcuno era comunista perché… “la borghesia il proletariato la lotta di classe, cazzo!”…
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI3.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare TUTTO!
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini…
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo Secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sè la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c’era il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il Grande Partito Comunista.
Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggiore partito socialista d’Europa!
Qualcuno era comunista perché lo Stato, peggio che da noi, solo l’Uganda…
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera!…
Qualcuno era comunista perché chi era contro, era comunista!
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia!
Qualcuno, qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno. Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici.
E ora?
Anche ora ci si sente in due: da una parte l’uomo inserito, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana, e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
- - Giorgio Gaber & Sandro Luporini
(da “E pensare che c’era il pensiero”, 1995)
Ditemi che non è vero…
2Un incubo.

Quella voce, fintamente calma… Vespa col capo reclinato come pregasse o ascoltasse un sermone. Alle sue spalle i visi pomposi dei leader di quelli che han voluto farci passare come i due massimi schieramenti.
Quella voce… che sussura parole lette da un appunto, dice lui, abbozzato poco prima.
Quella voce… che parla di cose da fare, cose che faranno. Che mima tranquillità e serenità.
Quella voce. Ha ringraziato, ci ha abbraciati tutti.
Secondo me avrebbe solo voluto gridare di gioia, dicendoci: “Siete così coglioni che ve l’ho tirato in culo un’altra volta! E continuerò a vergarvene per altri 5 anni! Cazzoni!”
E Vespa, giustamente col capo chino… che sia solo il prologo di un gesto di più ampio coinvolgimento fisico?!
Mi alzerò da qui tra poco, dopo aver inviato questo inutile post di sfogo, e andrò in bagno ad impomatarmi be bene lo sfintere anale. Vorrei sentir meno dolore possibile.
Camminavamo già sull’orlo del precipizio. Adesso ci siamo finiti dentro. In pieno. E voliamo giù in picchiata.
Complimenti Italia. Complimenti Italiani.
Mi fate schifo! Sempre di più…
1 mese fa
