Articoli con tag silenzio
Sogno di una notte di mezz’estate cittadina
0I fari marciano al ritmo del vento
Illuminando una strada di sputi e cemento.
Guido nella bonaccia di un deserto di città. Il semaforo in fondo alla strada strizza il suo occhio di vetro, come un vecchio pirata ricurvo sulla schiena che esegue una stanca posa da guercio. Posso passare. Non che ce ne sia bisogno, certo, la via è vuota. Un mare davanti, attorno a me. Le saracinesche si susseguono una dopo l’altra, chiuse, come balene dalle fauci serrate, a nascondere tesori fantasiosi. Il bollore che avverto sulla pelle, quello accumulato di giorno e restituito dall’asfalto, mi ricorda che sono vivo. Poche le voci, i corpi lenti che si incontrano paiono dondolare in uno spazio senza meta. Galleggiamo nel mare cittadino, spinti dalla corrente di un cielo rossastro di notte.
Questo è il momento della calma. E quello della follia. Quello del sorriso e della paura.
E’ il momento di issare le vele, guardare oltre l’orizzonte che non c’è, e navigar via lontano. Nel silenzio. Dal silenzio. Perché in mare, anche in quello di città, non ci sono vie da seguire. La rotta rincorre la scia del pensiero. E della fantasia.
Buonanotte sognatori, di questo mare di città.
Nebbia a Natale
0C’è una nebbia bassa e cadenzata stamani.
C’è silenzio ora. Gli stomaci si riposano, le parole si preparano.
C’è frenesia. L’aria è fredda e frizzante, come bollicine di spumante sulla lingua.
Ci sono sorrisi, colori pastello, cappotti pesanti a giro.
Ci sono rumori di passi, schiamazzi pochi, tacchi e scarpe di gomma che camminano.
Si portano a spasso corpi truccati, profumi smagliati. Cani al guinzaglio.
E sopportano il peso dei regali.
Ed io… non posso scrivere.
Mi fanno correre.
Portare regali.
C’è una nebbia bassa e cadenzata stamani.
Ed io la seguo, al ritmo dell’illusione.
Pensiero in cima al monte
0In cima ad una montagna, nel silenzio del freddo, non c’è cosa peggiore che sentir parlare le persone.
Punti di vista
0
In silenzio, la luce che filtra dalla finestra davanti a me.
Accanto, intorno, i colori caldi della mia camera… un piacere poter scrivere da questo ambiente, invece che nell’altra stanza, fredda, sconosciuta, non mia… senz’anima… o almeno, senza la mia di anima, priva dell’impronta, dell’odore istintivo che, inconscio forse, ancora penso di seguire.
Anche nelle piccole cose, quelle più materiali, il piacere di un nuovo punto di vista. Migliore.
Provare a cambiare, sempre. Per aumentare le scelte disponibili.
Un esercizio della mente che fa bene all’anima ed a se stessi.
Dovremmo provare a cambiare altrettanto il punto di vista su noi stessi.
Incredibili le cose che si vedono, i dettagli che si notano osservando le cose da un altro luogo, in un altro modo.
Alla fine è tutto questione di dove e come.. lo spazio ed il modo.
Sono felice di aver cominciato a guardare da un altro punto d’ossevrazione. Guardo e trovo altro in me. Nuovi spazi, nuovi angoli, nuove forme che restavano celate come il prato che si apre, non visto, oltre lo spigolo della parete di nord.
Silenzi
1 mese fa
